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il blog di Antonio Bertinelli su Il Cannocchiale
Giustizia 2020? un incubo (15 puntata)
post pubblicato in diario, il 31 ottobre 2020


Dopo aver constatato la dichiarazione del G.T. che appare sempre più disorientato, fino a quasi attestare un difetto di giurisdizione, il ricorrente riassume le ragioni che lo hanno spinto a presentare l’istanza del 15 giugno 2020 e scrive: °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Al Giudice Tutelare Tribunale di xxxxxxxxxxxxxx Oggetto: fascicolo xxxxxxxxxx – richiesta di CTU Agli atti non ho mai trovato richieste scritte e documenti prodotti dall’avvocato xxxxxxxxxx, che ha depositato una procura speciale, senza mai manifestare le sue aspirazioni, per le quali sembra preferire modi meno formali, ai quali è impossibile replicare. In seguito alla mia istanza “urgente” del 15/6/2020 Codesto Ufficio ha disposto la convocazione di mia madre invalida incapace di deambulare (priva di adeguata carrozzina e bloccata in casa da oltre un anno) per il 28/9/2020. Il 28/9/2020 mia madre ha naturalmente fatto recapitare un certificato medico che ribadisce la sua invalidità (acquisita nel fascicolo fin dalla sua apertura) e non si è presentata. Codesto Ufficio ha così predisposto per mia madre un’udienza telematica per il 23/11/2020. Ho fatto notare nell’udienza del 28/9/2020 che mia madre continua a non percepire la pensione esclusivamente per “sua negligenza” e continuerà a non percepirla fino a definizione del procedimento giudiziale in oggetto; ho sottolineato che mia madre continua ad essere alla mercé di qualunque malintenzionato, cosa peraltro constatata qualche giorno fa anche dall’operatore ACEA xxxxxxxxxx (tel. xxxxxxxx) incaricato di fare un sopralluogo in casa per una “voltura”, ma Codesto Ufficio, pur avendo il potere di nomina provvisoria dell’amministratore di sostegno senza consenso del beneficiario, mi ha suggerito di provvedere alle necessità con i soldi di mia sorella (denaro in mio possesso solo per la dovuta salvaguardia dei suoi interessi economici e non già per il soddisfacimento dei bisogni di altre persone). Codesto Ufficio sembra in sintonia con coloro che, ricorrendo ad assunti fuorvianti, si stanno prodigando per accreditare mia madre quale persona capace di amministrarsi, senza notare che gli interessi di chi lo propone confliggono con gli interessi oggettivi della disabile, spogliatasi di cospicui averi, senza redditi dal marzo 2020 e maldestra nel difendersi da frequenti richieste indebite di società di servizi. Codesto Ufficio sembra ignorare i motivi che mi hanno costretto il 15/6/2020 ad inoltrare istanza di Amministrazione di Sostegno e la “contraddittorietà” delle certificazioni in suo possesso, redatte su mia madre dallo stesso medico a distanza di pochi giorni (Perché?). Alla luce dei comportamenti materni, chiedo di disporre per mia madre una CTU, principale strumento per valutare se sussistono o meno le condizioni che mi hanno spinto a presentare domanda di amministrazione di sostegno. xxxxxxxxxxx, per quanto da me reiterato a voce in questa sede, per quanto da me chiaramente esposto nell’istanza del 15/6/2020, nella memoria del 27/7/2020, nella memoria del 28/9/2020 e nel sollecito del 12/10/2020 si distingue per queste sue peculiarità: In possesso di buoni postali cointestati con mio padre fin dal settembre 1996, da qualche tempo mi accusa di aver sottratto dei buoni postali (di colore verde). Da sempre non firma e non intende firmare alcun documento necessario per le incombenze burocratiche che sorgono ora per una ragione, ora per l’altra (comprese quelle fiscali) esponendosi a pagamenti indebiti, sanzioni, impossibilità di prelevare denaro presso gli ATM, etc. Dal mese di marzo 2020 non riscuote più la pensione mensile e, a causa della carta postamat non adeguatamente “riabilitata”, impedisce di ritirarla anche a me. Adducendo un presunto stato di bisogno economico, peraltro assolutamente non vero, ha alienato una quantità imprecisata ma rilevante dei preziosi che riempivano la cassaforte a muro che condivide con mia sorella. Almeno una volta ultimamente ha fatto cambiare la serratura di casa. Alla richiesta di spiegazioni mi ha risposto: “Ho paura che tu venga di notte per uccidermi”. Subito dopo la sconcertante affermazione mi ha dato la chiave della nuova serratura. Non so se per questa distorta percezione o altre inspiegabili ragioni a volte si è barricata in casa. Dopo essere stata accompagnata da me dal dentista per una protesi, non è mai voluta tornare dallo stesso medico per le programmate messe a punto successive della dentiera. Dopo essere stata da me accompagnata dall’oculista ed avere ottenuto la prescrizione di lenti non ha mai voluto essere condotta dall’ottico per l’acquisto degli occhiali. Avendo avuto a disposizione in casa un mio paio di occhiali da vista (recuperati da mio figlio nella sua macchina) si è rifiutata di restituirmeli. Asseriva: “Me li ha dati tuo figlio e sono proprio quelli giusti per me”. Ha regalato della roba (di proprietà di mia sorella) a dei parenti. Per queste cose aveva accusato di furto mio figlio. Avendo necessità di aiuto in casa mi aveva chiesto di attivarmi per cercare una domestica. La persona da me trovata ha riorganizzato il suo calendario per mettersi a disposizione come richiesto. Al momento di prendere servizio mia madre l’ha rifiutata perché i tempi, i modi e le richieste (25 euro per tre ore di lavoro) non erano di suo gradimento. Con le sue intemperanze rende difficile la vita quotidiana della figlia malata. Ritengo che le “atipicità” materne, per le quali sono stato costretto a ricorrere in tribunale, hanno fatto precipitare anche lo stato di salute di mia sorella (aggravatasi da luglio 2020). Mia sorella, nella piena consapevolezza di avere una malattia degenerativa, da molti anni mi aveva preferito e scelto come suo procuratore. il peggioramento di mia sorella, ormai di fatto convivente con mia madre e le persone che mia madre frequenta da alcuni mesi, mi ha creato difficoltà impreviste e scrupoli aggiuntivi nell’amministrare i suoi soldi. Non è un mio compito mettere etichette specialistiche sulle “defaillances” di mia madre (per tale ragione esistono CTU e CTP). Per quanto sopra riaffermato e scritto (sia anche solo perché mi blocca i pagamenti di tasse ed imposte, non è in grado di pagarsi le bollette, compilare moduli e ritirarsi la pensione personalmente), non può amministrarsi da sola, aggiungendomi tra l‘altro problemi collaterali per la periodica fornitura di soldi che debbo garantire a mia sorella. 21/10/2020xxxxxxxxxxxxxxxx=============================================================== 31/10/2020 Antonio Bertinelli=====================================https://antoniobertinelli.com/2020/10/31/giustizia-2020-un-incubo-15-puntata/
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Giustizia 2020? un incubo (14 puntata)
post pubblicato in diario, il 30 ottobre 2020


L’istante incontra la sorella per approvvigionarla di soldi. Nell’occasione gli verrà chiesto di sbrigare un’urgente pratica necessaria ad un cambiamento contrattuale per la fornitura dell’acqua. La cosa è una delle tante che sono rimaste indefinite per i comportamenti della madre. Il 12 ottobre 2020 decide allora di chiedere un incontro al giudice tutelare e di scrivere un sollecito della nomina quale amministratore: °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Al Giudice Tutelare Tribunale di xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx Oggetto: fascicolo xxxxxxxx sollecito nomina AdS Come da corposa documentazione agli atti, comunico che mia madre non riscuote la pensione dal marzo 2020 e da molti anni sono solo a dover fronteggiare una situazione familiare drammatica. Dal 2006 prima e dal 2010 poi “amministro” due persone “incapaci” di farlo compiutamente. Dall’11 giugno 2020 nessuno mi ha supplito o mi sta supplendo in quello che ho sempre dovuto sbrigare per loro. Dato che detta situazione sta velocemente volgendo al peggio sollecito la nomina come AdS richiesta con urgenza il 15/6/2020. 12/10/2020 xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Il giudice risponde: “Vista l’istanza del 12/10/2020 presentata da xxxxxxxxxxxxxxx dichiara N.L. Provvedere per difetto di competenza del G.T. xxxxxxxxxxxxxxx. Si provvederà all’esito dell’udienza fissata per audizione della signora xxxxxxxxxxxxx il 23/11/2020” °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° 30/10/2020 Antonio Bertinelli============https://antoniobertinelli.com/2020/10/30/giustizia-2020-un-incubo-14-puntata/
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Giustizia 2020? un incubo (13 puntata)
post pubblicato in diario, il 30 ottobre 2020


La definizione del caso si allontana nel tempo. Probabilmente la vecchia disabile ha ancora molto denaro con sé. Secondo fonte certa, avvalendosi di una parente, ha venduto molti preziosi ed ha allungato la sua autonomia economica. Può rimanere ancora senza riscuotere la pensione. Verosimilmente invece la liquidità di sua sorella è agli sgoccioli. Il nostro protagonista, subito dopo la conclusione dell’udienza del 29 settembre 2020, decide di inviarle una lettera: °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° xxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxx Come ti avevo previsto quando incontrasti il notaio il 10 giugno 2020 la vicenda giudiziaria che riguarda l’amministrazione di nostra madre permane stazionaria e di osteggiata soluzione. L’ azione a cui sono stato costretto per l’impossibilità di amministrare correttamente nostra madre purtroppo coinvolge anche te. Da quel momento la tua persona e le tue disponibilità hanno visto convergere le attenzioni di diversi altri soggetti. Questo mi responsabilizza più di prima e dunque non mi è più possibile portarti come ho sempre fatto i soldi richiestimi senza farti firmare quietanza. Data l’eccezionalità della situazione familiare prodottasi, le tue mancate firme mi si potrebbero ritorcere contro. In questi frangenti dovresti firmarmi una ricevuta. Se la cosa ti infastidisce, in alternativa potrei firmarti degli assegni del mio conto corrente postale. Questi lascerebbero traccia della tua riscossione. Per i pagamenti che ho sempre fatto e continuerò a fare per tuo conto non cambierà nulla. Se hai bisogno di soldi telefonami e fammi conoscere le tue decisioni in merito. 30-9-2020 xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx PS: Ho già provveduto alla compilazione e alla consegna della tua dichiarazione dei redditi ========================================================La donna telefonerà ed il fratello la rifornirà di contanti ================================================================================= 29/10/2020 Antonio Bertinelli==https://antoniobertinelli.com/2020/10/29/giustizia-2020-un-incubo-13-puntata/
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Giustizia 2020? un incubo (12 puntata)
post pubblicato in diario, il 29 ottobre 2020


Nell’udienza del 28 settembre 2020 l’avvocato è talmente impetuoso che interrompe più volte la pacata esposizione verbale dell’istante. Ritorna alla carica con il presunto ammanco dal libretto postale cointestato ed afferma che l’istante non ha mai rilasciato una dichiarazione d’impegno nei confronti della sorella. Il discredito dell’avversario appare la sua migliore arma. La sicumera dell’avvocato è tale che non solo non ha mai scritto una pur sola riga da lasciare nel fascicolo, ma sembra che neanche legga gli atti presenti nello stesso. Dà l’impressione di non aver visto neanche la copia del memorandum del prelievo che era spillato sul libretto postale. Il giudice tutelare è certamente gravato da un rimarchevole carico di lavoro, appare molto stanco, sembra tirato per la giacchetta contro l’evidenza dei fatti e la sua stessa volontà. Ad un certo punto, guardando alcuni documenti e parlando a se stesso dice: “ Qui non posso rilasciare un pur incarico provvisorio”. Al ricorrente, distante un paio di metri, non sfugge la riflessione fatta a bassa voce. Il giudice, oltre allo stress, sembra soffrire una qualche interferenza non gradita. Anche al richiedente amministrazione di sostegno sembra che quanto da lui scritto, compreso che la madre è affetta da sordità, va soggetta a stati di confusione interpretativa, ha vuoti di memoria, ha limitate capacità di discernere, ha lamentato più volte furti in casa, non sia stato affatto preso in considerazione da qualche altro soggetto non presente in aula. L’impalpabile sembra curare la regia della vicenda giudiziaria ed ispirarsi ad un assioma: la vecchia è capace d’intendere e di volere, il figlio mente quando riferisce le sue fantasie ed i suoi bizzarri comportamenti. Ovviamente a motivo della sua grave patologia fisica la potenziale beneficiaria del provvedimento in esame non si è presentata all’udienza. Il suo rappresentante legale ha fornito un certificato medico. Il giudice tutelare sembra aver dimenticato che dal mese di marzo c.a. il comportamento della donna non ha permesso la riattivazione del postamat rimasto nelle mani del figlio, con il quale lo stesso prelevava la pensione e quanto altro richiesto dalla disabile. Interviene l’avvocato suggerendo al giudice l’audizione della madre e della sorella del ricorrente tramite collegamento in videoconferenza. Il giudice annuisce e dispone l’evento per il 23/11/2020.================= 29/10/2020 Antonio Bertinelli ============https://antoniobertinelli.com/2020/10/29/giustizia-2020-un-incubo-12-puntata/
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Giustizia 2020? un incubo (11 puntata)
post pubblicato in diario, il 28 ottobre 2020


Il 29 settembre 2020 l’istante consegna nelle mani del giudice tutelare una memoria ed alcuni allegati. Di seguito si riportano: 1)memoria, 2)copia del memorandum spillato sul libretto a doppia intestazione scomparso, 3)messaggio ACEA pertinente alla richiesta indebita dell’azienda. =================================================================================== Al Giudice Tutelare Tribunale di xxxxxxxxxxxxxxxxxxx Oggetto: fascicolo xxxxxxxxxx – memoria per l’udienza del 28/9/2020 – Io sottoscritto xxxxxxxxxxxx, ricorrente per l’amministrazione di sostegno di mia madre xxxxxxxxxxxxxx, aggiorno codesto ufficio e dichiaro quanto di seguito: il 31/7/2020 ho ritenuto opportuno scrivere un messaggio di posta elettronica al dott. xxxxxxxxxxxxx (in allegato) il 3/8/2020, convocato per essere ascoltato in merito alla mia denuncia del 16/6/2020, ho consegnato una “cronologia degli eventi” connessi al fascicolo in oggetto nella stazione dei C.C. (in allegato) In questa sede, tramite visura ordinata dal magistrato, ho potuto constatare che sul libretto postale n. xxxxxxxxxx, impiegato per la riscossione della pensione di mia madre, sono regolarmente accreditati gli importi mensili dell’INPS. Questi però non sono stati più riscossi fin dal giorno in cui il postamat collegato al deposito ha raggiunto il limite dei prelievi consentiti Non so dove si trovi il libretto citato. Spillato allo stesso c’era un memorandum da me firmato come procuratore per il prelievo effettuato il 6/5/2019 per ragioni di sicurezza. (in allegato) Persiste la richiesta indebita dell’ACEA (forse sommata ad un’ultima bolletta non ancora regolarizzata?) (copia raccomandata in merito e copia mail ACEA del 22/9/2020 in allegato) 28/9/2020 xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx ================================================================================= xxxxxxxxxxxxxx 6 maggio 2019 Libretto postale n. xxxxxxxxxxxxxxx di xxxxxxxxxxxxxxxxx — xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx Il procuratore ha dato ordine all’ufficio postale xxxxxxxxxxxx di trasferire la somma di xxxxxxxxxxxxxxx sul c.c. postale n. xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx Da tale deposito potranno essere fatti prelievi periodici da xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx su incarico di entrambe le intestatarie del libretto fino a totale esaurimento della somma predetta. 6/5/2019 Il procuratore xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx ======================================================================================= devesi annotare che ancora oggi la somma a disposizione delle due donne è rimasta la stessa del giorno dell’accredito. ================================================================================= Gentile cliente, Acea Ato2 ti informa di avere inviato un sollecito di pagamento su fattura/e scaduta/e xxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxx Codice Utenza xxxxxxxxxxxxx per un importo complessivo pari ad Euro 1.633,99. Se non hai ancora provveduto ti invitiamo a regolarizzare il pagamento quanto prima. Se invece hai già pagato, ti preghiamo di non tener conto di questo messaggio. Registrandoti a MyAcea puoi pagare con carta di credito senza spese di commissione o con bonifico MyBank. Cordiali saluti =============================================== 28/10/2020 Antonio Bertinelli========== https://antoniobertinelli.com/2020/10/28/giustizia-2020-un-incubo-11-puntata/
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Giustizia 2020? un incubo (10 puntata)
post pubblicato in diario, il 28 ottobre 2020


Per accertare quanto le sue sensazioni di un’indagine marcatamente spostata su alcuni elementi distrattori siano palpabili l’istante dovrà aspettare il 28 settembre 2020, giorno fissato per la seconda udienza dal giudice tutelare. Per usare un’espressione colorata si potrebbe dire che qualcuno gli ha teso un’imboscata ed ha sparato alla Croce Rossa. Proprio per la singolarità della situazione che riguarda lo stato di salute della madre e della sorella, con gli annessi problemi amministrativi ancora da risolvere, la data fissata per l’udienza è stata spostata troppo in avanti. Tutte le emergenze che riguardano le due donne rimangono “congelate”. Malgrado lo sgradevole contesto, in cuor suo l’uomo solidarizza con il giudice tutelare. Ha avuto modo d’incontrarlo in altre precedenti circostanze e sa che è persona sensibile alla sofferenza dei suoi interlocutori. Nel corso dell’udienza del 27 luglio 2020 l’ha visto molto affaticato e con difficoltà a concentrarsi su dati oggettivi, l’ha visto in imbarazzo correre dietro ai diversivi che abilmente usa l’avvocato, quello incontrato il 12 giugno 2020 a casa della vecchia. L’ha visto distolto e preoccupato dal peggioramento della salute della donna più giovane. Il giudice, però, senza tenere conto che la beneficiaria del suo futuro provvedimento, è praticamente allettata, dispone la sua convocazione per il 28 settembre 2020. L’istante fa notare che sua madre è documentatamente incapace di camminare (come peraltro già dichiarato anche in una certificazione medica INPS dell’anno 2013), aggiunge che non dispone di un mezzo adatto per gli spostamenti e da oltre un anno non esce neanche da casa accompagnata. Il giudice si lascia ancora una volta distrarre dall’avvocato che gli assicura di poter scortare personalmente l’invalida all’udienza di fine settembre, cosa che puntualmente e naturalmente non avverrà.================== 28/10/2020 Antonio Bertinelli ===== https://antoniobertinelli.com/2020/10/28/giustizia-2020-un-incubo-10-puntata/
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Giustizia 2020? un incubo (9 puntata)
post pubblicato in diario, il 27 ottobre 2020


Uscito dalla caserma dei carabinieri dopo un defaticante incontro l’uomo ha la spiacevole sensazione di essere passato dalla veste di denunciante alla veste di indagato. Le buone qualità investigative del maresciallo hanno pagato pegno alla catena gerarchica, sono state messe al servizio dell’ipotesi di un qualche magistrato affetto da strabismo esplorativo. Sono i rischi che si corrono, ormai da troppi anni, affidandosi alla Magistratura. Non sono pochi i magistrati che, inseguendo le loro suggestioni, finiscono per mettersi al servizio di qualunque peggiore causa. Probabilmente sono quelli diventati amministratori di giustizia solo per caso, i figli partoriti dai consolidati “metodi similpalamara”. Abbiamo avuto la sventura d’incontrarne qualcuno. Non è raro che siano caratterizzati da ignoranza ed arroganza. Se ne trovano di quelli che in udienza guardano il documento appena depositato senza andare con la lettura oltre le prime righe. Ne ricordiamo uno che presiedeva cause di lavoro. Queste cause seguono un rito speciale, pensato dal legislatore come processo più celere rispetto alle cause ordinarie, al fine di rispondere alle esigenze d’urgenza che spesso caratterizzano detti contenziosi. Questo magistrato spediva sistematicamente tutti i suoi “clienti” in Corte d’Appello. Non dimentichiamo la pubblicazione di Augusto Cortelloni : “Pedofilia & satanismo, risorge l’inquisizione. Quel pasticciaccio della Bassa modenese”. Ci tornano alla mente i sistemi (investigativi?) analoghi a quelli dello scandalo di Bibbiana ed il bisbigliare di certi avvocati nelle orecchie di quei magistrati disposti ad ascoltarli senza pretendere che mettano su carta i loro sussurri. C’è poi l’annoso problema della deontologia. La legge sull'ordinamento professionale forense ha sancito l'obbligo della formazione continua, ed il regolamento del Cnf n. 6 del 16 luglio 2014 ne ha disciplinato le modalità di attuazione. L’avvocato ed il tirocinante abilitato al patrocinio hanno l'obbligo di curare la competenza professionale mediante la partecipazione ad attività formative accreditate e di contribuire al migliore esercizio della professione nell'interesse dei clienti, dell'amministrazione della giustizia e della collettività. I corsi dedicati all’uopo garantiscono agli avvocati dei “crediti formativi”. Quanti avvocati, “obbligati” a frequentare la scuola, seguono il relatore anziché giocare tutto il tempo con il telefonino o con un tablet? Non è un pensiero peregrino quello manifestato dal nostro personaggio. Molto probabilmente il giudice tutelare è rimasto pesantemente condizionato dall’avvocato ingaggiato dalla vecchia disabile e da qualche P.M. in vena creativa. 27/10/2020 Antonio Bertinelli==============https://antoniobertinelli.com/2020/10/27/giustizia-2020-un-incubo-9-puntata/
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Giustizia 2020? un incubo (8 puntata)
post pubblicato in diario, il 26 ottobre 2020


Il 3 agosto nella caserma dei carabinieri il denunciante è accolto da un maresciallo. Questi appare molto attento ad analizzare la mole di documenti consegnata ed appare soddisfatto della dettagliata cronologia dei fatti. La sua attenzione è maggiormente attirata dallo scambio epistolare con l’avvocato coprotagonista della vicenda e dalle certificazioni mediche. Anticipa l’ospite dicendo: “Non ha ricevuto risposta scritta dal medico di sua madre, vero?”. Il maresciallo evita qualunque sciatteria. Legge con attenzione ogni documento e, dove ha bisogno, chiede chiarimenti e precisazioni. Terminata la lunga disamina del voluminoso carteggio si rivolge all’istante e dice: ”Lei ha segnalato raggiri delle Poste e delle banche ed il magistrato ha ordinato una visura”. L’uomo replica: “In verità non ho mai sospettato che possibili furti e raggiri si realizzassero in queste sedi. Ho solo fatto cenno a due vecchi episodi vissuti da mia sorella, quello della Intermarket Diamond Business Spa e quello dei mancati resoconti sui titoli. Per questi motivi, in qualità di procuratore generale, ho sempre tenuto il più possibile a secco il conto corrente di cui mia sorella è unica intestataria presso l’Unicredit. Ritengo che, se furti e raggiri ci sono stati, questi si sono verificati fuori delle banche e delle Poste. Comunque non ho difficoltà a verificare insieme a lei i risultati di questa visura”. Il lavoro di ricerca è stato poderoso. Emergono centinaia di movimenti su tanti vecchi libretti postali ormai estinti, intestati a vari membri della famiglia, uno degli intestatari/cointestatari è defunto. Emergono tutti i movimenti sul c.c. Unicredit di sua sorella, i movimenti di un suo libretto postale ed i movimenti del libretto postale cointestato di cui si sono perdute le tracce. Per tentare di spiegare i movimenti presenti in questi documenti ci vorrebbero tanti giorni e l’uomo potrebbe rispondere solo limitatamente alle operazioni effettuate personalmente. Il maresciallo domanda al suo ospite se ha mai avuto libretti postali cointestati con la madre. Riceve risposta affermativa ma non appare interessato a sapere il motivo dell’estinzione di quel libretto, tra l’altro effettuata sollecitamente per l’alto rischio di morte nel breve periodo di uno dei cointestatari. Il maresciallo chiede al denunciante se riconosce i movimenti effettuati sul libretto postale di sua sorella. Il denunciante risponde che quel libretto è stato aperto da lui personalmente con i soldi recuperati dai titoli ritrovati nell’agenzia Unicredit e poi lasciato a casa della sorella, dunque non sa spiegare perché c’è una somma molto più alta di quella originaria da lui stesso depositata. Il maresciallo mostra poi i movimenti sul conto corrente Unicredit e sul libretto cointestato (quello dove viene accreditata la pensione della madre dell’istante). Domanda perché è stato fatto il prelievo del 6 maggio 2020 e, mentre l’uomo si accinge a spiegare i due motivi dell’operazione, incredibilmente anticipa la risposta: “Lei l’ha fatto per rappresaglia nei confronti del comportamento di Poste Italiane e per proteggere i soldi di sua sorella”. E’ appunto così. L’uomo aggiunge che come memorandum delle donne cointestatarie (con ricorrenti vuoti di memoria) aveva spillato sul libretto una sua dichiarazione firmata. Il libretto è introvabile ma, dalla sua visura digitale, si evince che gli accrediti della pensione continuano regolarmente senza però che avvengano prelievi. A conclusione di questa ampia panoramica il denunciante asserisce che, per quanto è di sua circoscritta conoscenza, non si sono verificati ammanchi. Aggiunge poi che, malgrado il grande dispiegamento di mezzi per fare delle indagini bancarie, non sono stati però verificati i suoi sospetti (quelli manifestati nella denuncia del 16 giugno 2020) sulla sparizione dall’abitazione delle donne di preziosi, di altri oggetti, di vecchi buoni postali e di denaro contante. 26/10/2020 Antonio Bertinelli ============ https://antoniobertinelli.com/2020/10/26/giustizia-2020-un-incunbo8-puntata/
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permalink | inviato da culex il 26/10/2020 alle 12:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Giustizia 2020? un incubo (7 puntata)
post pubblicato in diario, il 25 ottobre 2020


Mentre siamo immersi nelle traversie dell’istante davanti ai nostri occhi scorrono i volti di quei magistrati che abbiamo avuto l’onore di conoscere. Avevano grande professionalità, intelligenza, spirito di servizio ed anima. Ci assale una grande nostalgia per una razza di magistrati che forse sono in via di estinzione. Tornando alla vicenda ci risulta che l’uomo, nel denunciare dei sospetti e non delle certezze abbia suggerito di indagare su possibili ammanchi di liquidi dalla casa delle disabili, sulla vendita di gioielli nei negozi autorizzati ad acquistarli, su vecchi buoni postali cointestati e sul dileguamento del libretto postale utilizzato per l’accredito della pensione della madre. Nel parlare prima di far verbalizzare il suo esposto, solo en passant ha fatto cenno a possibili raggiri bancari. Ricorda di aver fatto un cenno alla truffa subita dalla sorella della Intermarket Diamond Business Spa (in un’agenzia Unicredit) poi fallita. Ricorda di aver riferito che sua sorella per due anni non ha ricevuto il rendiconto del portafoglio titoli, ma poi questi titoli sono stati recuperati dall’uomo e depositati su un libretto postale intestato solo alla donna. ********************************************************************************* Il 3 agosto 2020 l’uomo viene convocato dai Carabinieri per l’indagine aperta dal magistrato in seguito alla sua denuncia del 16 giugno 2020. Per l’occasione, così come gli era stato raccomandato, porta molti documenti, una cronologia dei fatti pertinenti al caso accaduti dal 10 giugno 2020 al 31 luglio 2020 ed una serie di risposte a domande formulategli via telefono. ********************************************************************************* CRONOLOGIA DEGLI EVENTI collegati al fascicolo xxxxx (volontaria giurisdizione) Molto prima delle disposizioni limitative per la pandemia Covid19 mia madre (xxxxxxxxx) aveva sottoscritto l’idea, lanciata da mio figlio, di firmare una procura generale al fine di consentirmi di agire quotidianamente in suo nome (studio notarile xxxxxxxxxxxxx) Come da accordi, il 10 giugno 2020, superate le limitazioni normative di cui sopra, il notaio incaricato di redigere l’atto si è recato a casa di mia madre con il documento già predisposto. Lì giunto ha trovato la donna che, malgrado ricevesse altre esaurienti spiegazioni sull’utilità della procura nel caso di specie, aveva cambiato idea. Preoccupato per l’ennesimo comportamento disarmonico e pregiudizievole di mia madre, il giorno stesso ho telefonato al suo medico (xxxxxxxxx) che, ipotizzando problemi di arteriosclerosi e di ipossia, mi ha fissato appuntamento per una visita domiciliare il giorno successivo. L’11 giugno 2020 ho presenziato alla visita. Nel corso della stessa ho manifestato delle preoccupazioni non solo per la sua salute, ma anche per l’aspetto amministrativo della vita di mia madre, da sempre restia a firmare qualunque genere di documento. In quella circostanza il medico è venuto a conoscenza anche di alcune rilevanti alienazioni già fatte dalla sua paziente con l’aiuto di altre persone. Terminata la visita il medico ha redatto un certificato sul gravissimo stato di salute, una richiesta di visita geriatrica ed una richiesta di visita psichiatrica. Su mia esplicita richiesta di una certificazione che sottolineasse le disarmonie comportamentali di mia madre ha asserito che preferiva se ne occupassero gli specialisti delle relative discipline. Per le mie inquietudini sulla poco oculata gestione genitoriale del patrimonio di famiglia mi ha suggerito di rivolgermi ai Carabinieri. Il 12 giugno 2020 ho trovato casualmente a casa di mia madre un avvocato. In quella circostanza, rendendo noto le condizioni di salute e le problematiche amministrative di mia madre, l’ho diffidato dall’assumere incarichi per conto della stessa. Il 15 giugno 2020, allegando tra l’altro copia delle certificazioni rilasciate dal medico a casa di mia madre, ho fatto istanza al Giudice Tutelare per l’Amministrazione di Sostegno di xxxxxxxxxxx. Il 16 giugno 2020 ho fatto denuncia ai C.C. come suggerito dal medico xxxxx. Il 3 luglio 2020 ho ricevuto una comunicazione dell’avvocato xxxxxxxxxxxxxxxxxx che mi informava di essere diventato procuratore di mia madre con ampio mandato. Il 6 luglio 2020 ho risposto all’avvocato rammentandole quanto avevo documentato e chiesto il 12 giugno 2020, quando l’avevo trovato a casa di mia madre. Il 14 luglio 2020 ho ricevuto le “giustificazioni” dell’avvocato xxxxxxxxxx. Il 21 luglio 2020 il medico di mia madre (xxxxxxxx), le cui precedenti certificazioni sono state da me già depositate in copia presso la cancelleria del Giudice Tutelare a sua insaputa, ha rilasciato un nuovo certificato in cui asserisce che la donna è capace d’intendere e di volere. Il 22 luglio 2020 mia madre, dopo aver ottenuto un nuovo certificato medico, ha firmato una procura speciale all’avvocato xxxxxxxxxx. Lo stesso avvocato che il 3 luglio 2020 mi aveva scritto di avere un ampio mandato di mia madre, mandato da lui acquisito nella piena consapevolezza delle prescrizioni e delle certificazioni redatte dal dottore xxxxxxx l’11 giugno 2020. Il 27 luglio 2020 si è tenuta presso il G.T. la prima udienza per l’Amministrazione di Sostegno. Il 31 luglio 2020, dopo aver letto con perplessità la sua seconda certificazione, scritta il giorno precedente la firma della procura speciale rilasciata da mia madre all’avvocato inseritosi in questa vicenda, ho inviato al dott. xxxxxxxx una comunicazione per posta elettronica. ********************************************************************************* RISPOSTE ALLE DOMANDE DEL xxxxxxxxxxxxxxxxxxx Da alcuni miei appunti contabili rilevo che da gennaio a giugno 2020 ho portato a mia madre e mia sorella 17700 euro: Una parte prelevata con postamat dal libretto postale n. xxxxxxx fino a marzo 2020 (4800 euro) Una parte fornita da me personalmente dopo il blocco del postamat per il raggiungimento del numero massimo di operazioni fattibili (3500 euro) Una parte prelevata dal conto di mia sorella (9400 euro) Mia madre non si trovava nella necessità di alienare gioielli, stato di necessità per il quale si è giustificata con il medico durante la visita domiciliare del’11 giugno 2020 L’ultima volta che ho visto ed usato per conto di mia sorella (cointestataria) il libretto postale n. xxxxxxxxx è stata nell’estate dell’anno 2019 Il postamat collegato al citato libretto ha smesso di funzionare a marzo 2020 per raggiunto limite delle operazioni permesse Il medico di mia madre e di mia sorella è xxxxx (tel. fisso xxxxxx; cell. xxxxxxxxxxxxxxx) Mia madre abita a piano terra in xxxxxxxxxxxxxxxx. Per tale motivo ha modo di incontrare quotidianamente passanti e conoscenti che si soffermano a chiacchierare sotto le sue finestre. L’abitazione di mia madre, dove è domiciliata anche mia sorella, è frequentata regolarmente da xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx 3/8/2020 xxxxxxxxxxxxxxx ********************************************************************************* 25/10/2020 Antonio Bertinelli=======================https://antoniobertinelli.com/2020/10/25/giustizia-2020-un-incubo-7-puntata/
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Giustizia 2020? un incubo (6 puntata)
post pubblicato in diario, il 25 ottobre 2020


Al difensore degli interessi delle due donne invalide non resta che riconoscerlo. L’avvocato intervenuto nell’udienza del 27 luglio 2020 ha condotto una manovra magistrale: ha spostato l’attenzione del giudice dalla comprovata incapacità d’amministrazione della madre agli ammanchi prodotti dal richiedente amministrazione di sostegno. Sa bene che in presenza di rapporti fiduciari non si chiede quietanza al proprio genitore. Carte di riscontro non ce ne sono. Maggiore è la confusione che si crea e più è difficile dirimere la questione. Sullo sfondo di questa battaglia giudiziaria si stagliano l’ormai anaffettiva e coriacea matriarca e la fragile figlia, sorella dell’istante. Quest’ultima, nel corso delle giornate, ha una lucidità in accelerata riduzione a causa di una malattia degenerativa. Da un anno ha perduto il figlio, prima ammalatosi di un tumore al cervello, poi finito in un ospizio. Per evitare di essere chiamata a rispondere dei debiti del deceduto il 10 giugno 2020 ha consapevolmente firmato una rinuncia all’eredità del figlio. La situazione creatasi in famiglia deve avere esaurito le sue risorse. Per tentare di tranquillizzarla il fratello, reduce dell’esperienza maturata qualche giorno prima in tribunale, scrive: °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Oggetto: procedimento di volontaria giurisdizione al tribunale di xxxxxxxxxxxx Conosci fin troppo bene le difficoltà createmi sistematicamente da nostra madre per ragioni amministrative. Mi soffermo a ricordarti che i suoi regolari dinieghi a firmare qualunque genere di documento ha bloccato la riscossione della sua pensione mensile ed io ho dovuto provvedere a tutte le sue richieste finanziarie fino a giugno scorso. Esiste una pratica ACEA (richiesta indebita di circa 1500 euro) rimasta inevasa per mancanza di firma. Solo la tua quotidiana insistenza, sommata alla tua personale diponibilità di contanti, ha convinto nostra madre a firmare il modulo per il tempestivo pagamento dell’IMU dovuta e da me versata per mezzo di “F24” l’8/6/2020. A motivo delle annose difficoltà createmi da nostra madre esiste un procedimento presso il G.T del Tribunale di xxxxxxxxxx al fine di poterla amministrare con certezza e regolarità. S.C. l’udienza si terrà il 28/9/2020 alle ore 11,30. Colgo l’occasione per ribadirti che, data la particolare situazione familiare che si è prodotta, ho reso inaccessibile a chiunque il facile accesso al tuo denaro. Questi soldi rimangono interamente a tua disposizione per eventuali bisogni presenti e futuri. Dopo che sarà conclusa la vicenda in oggetto sarà necessario rivedere i rapporti giuridici che ci legano affinché tu possa disporre di maggiore tutela in qualunque circostanza. xxxxxxxxxxxxxxxxxx--------------------------------------------------------------- 25/10/2020 Antonio Bertinelli==============https://antoniobertinelli.com/2020/10/25/giustizia-2020-un-incubo-6-puntata/
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